Energia e Mitopoiesi

Tratto da Frangenti n°29 Produrre energia e far funzionare questo mondo sono diventati un mito. Dai conservatori ai sedicenti sinistroidi della rivoluzione fatta a riforma, passando per gli intellettualoidi democratici e gli strateghi della pacificazione sociale, tutti fautori di qualunque rappresentazione, un mito non si discute, un mito è. Per questo il grigiore delle petizioni…

La tecnica uccide l’etica

da: Finimondo Jacques Ellul La disaffezione del pubblico nei confronti dei valori è considerevole. Fanno ormai parte di un materiale desueto, che sussiste a titolo di apparenza e a cui più nessuno accorda credito: la propria condotta non si regola più su essi. Oggi tutto è diventato mezzo, non esiste più un fine. Non sappiamo più verso cosa…

Lessico minimo del rivoltoso ai giorni del cittadinismo

da: Congegno Individualista Giorni grigi, questi, dove sciacquatisi di dosso i fastidiosi residui della un tempo sbandierata coerenza -fra mezzi e fini, rivoluzionaria, ideologica e via dicendo- i novelli esegeti del post anarchismo in odor di marxismo leninismo corrono a destra e manca in cerca di seguaci e visibilità, ammiccando, piacioneggiando, contando sul pallottoliere dell’autorevolezza…

Riapertura delle scuole per che fare?

Riprende il rito annuale di riapertura delle scuole. Possiamo pronosticare, molto facilmente, che riemergeranno i soliti problemi: l’agibilità delle scuole, le disponibilità degli insegnanti, le tasse, la legge finanziaria, i trasporti pubblici, la disoccupazione, ecc. E, altrettanto certamente, si può ipotizzare che riemergerà un movimento degli studenti con proposte più o meno identiche a quelle…

Su una farsa e la confusione che rivela

Nota: mi sono permesso di modificare i links presenti nel testo in quanto quelli originali non portano a indirizzi “validi”   da: Anarjiha.info No, i tempi attuali decisamente non sono favorevoli alle idee. Appiattite da protesi tecnologiche, svuotate dalla mancanza di un orizzonte completamente diverso ed emaciate dalla devastazione di mondi interni e della sensibilità,…

Opuscolo sul processo “Scripta Manent”

da: Roundrobin   Un opuscolo che ripercorre questi quasi due anni passati dall’inizio dell’operazione Scripta Manent, editato con l’intenzione di ricostruire gli avvenimenti successi fino ad adesso anche in vista della riapertura dei processi a settembre, e di far conoscere la situazione relativa al processo “Scripta Manent” e diffondere il più possibile le parole e…

Pronto, Pronto?

Da: Finimondo Per affrontare l’argomento complesso quanto sconsolante che viene spesso definito «perdita del linguaggio», forse potremmo partire da qualche esempio. Sebbene molto utilizzato, non sempre è il modo più onesto di procedere. Nello scegliere gli esempi, infatti, si può facilmente falsare il ragionamento o magari portare il lettore o l’interlocutore a conclusioni già preesistenti…

Banalità di base: gli incontri servono per incontrarsi

Pubblico ora un vecchio contributo della compagna anarchica Anna Beniamino (detenuta da quasi due anni in quanto indagata nell’ambito dell’ operazione scripta manent).     Negli ambienti anarchici dovrebbero essere assodati, per ragione e sentimento, il rifiuto della delega e l’assolutà orizzontalità decisionale e di valutazione d’intervento. Per cui risulta fastidioso e fuorviante doversi confrontare…

Rubicone

da: Avis de tempetes n°2 Un altro Rubicone è stato attraversato. Ciò che malauguratamente era prevedibile non ha tardato a realizzarsi, favorito da un disgustoso giochino diplomatico avviato dagli Stati Uniti. In seguito al loro annuncio di voler costituire un esercito regolare di stanza lungo il confine turco-siriano – arruolando una parte significativa di combattenti…

“Requiem per un viaggio senza ritorno” di Nikos Romanos

Pubblico ora un testo scritto dal prigioniero anarchico Nikos Romas scritto pochi giorni dopo la chiamata per un “Dicembre Nero” di qualche anno fa.     Oggi parlerò di quella che dovrebbe essere considerata come un’autentica testimonianza dell’anima alla memoria rivoluzionaria. La testimonianza della mia anima a proposito di un incidente che è diventato il…

Un testo di Juan dalla latitanza

Ho visto che è uscito un manifesto redatto e discusso da vari anarchici in solidarietà nei confronti degli imputati del processo “Scripta Manent”. Penso che sia importante ribadire una presa di posizione collettiva di solidarietà nei confronti dei compagni inquisiti e di complicità alle varie pratiche che da sempre sono patrimonio di ostilità contro l’autorità.…

Comunicato di Paska in vista del processo

LA REPRESSIONE NON ATTACCA, ATTACCHIAMOLA! Ciao a tutte e tutti, finalmente mi sono deciso pure io a scrivere due righe sull’attuale teatrino repressivo nei confronti di noi anarchiche e noi anarchici, che sta relegando in galera me ed altri due compagni. E’ da ormai circa 11 mesi che siamo imbrigliati nelle maglie della loro trappola:…

Sulla testimonianza in aula bunker

Da Roundrobin:

Il testimone, la cosiddetta “persona informata sui fatti”, è sempre e comunque un prodotto dell’accusa. Si costruisce intorno al singolo un’identità, un ruolo, un’appartenenza, un profilo a seconda dell’uso che ne vuole fare la controparte.
Ogni convocazione ha infatti uno scopo specifico ed è indissolubile dal fine che vuole raggiungere. Come le tante inchieste degli anni 70 e non solo hanno dimostrato, l’utilizzo di strumenti come questo ha funzionato nel dividere, attaccare e far implodere in sede processuale numerosi gruppi di sovversivi. La testimonianza è una delle leve su cui poggia l’azione del P.m., per costruire la sua inchiesta, la sua condanna.

Circa due mesi fa, sono stato convocato in aula bunker a Torino come testimone nell’ambito dell’operazione Scripta Manent. L’interrogatorio doveva riguardare i motivi e i contenuti della mia corrispondenza con gli arrestati e le arrestate.

Lo scopo della mia convocazione, per quanto mi riguarda, è stato sin dal principio assai chiaro e palese: servirsi di me per porre delle contrapposizioni tra persone, compagni\e, individui; fare uscire dalla mia bocca parole dure contro gli arrestati\e, prese di distanza, differenziazioni; il sottofondo che risuonava in quell’aula era quello di una velata richiesta di dissociazione.

Isolare un insieme di persone, tentare di fare loro terra bruciata intorno, rendere così le azioni di cui sono accusati, le loro parole e rivendicazioni esecrabili e ulteriormente punibili.
Le risposta date, nelle sue varie forme, hanno voluto sottolineare invece la piena e assoluta solidarietà nei confronti dei compagni e delle compagne anarchiche incarcerate e indagate.

La costruzione di un’inchiesta è sempre un artifizio, un montaggio, una mostruosità partorita da menti abituate al putridume e in quanto tale deve essere sempre rifiutata e ridicolizzata; ciò che un P.m. dice è sempre menzogna. Non siamo vittime ovviamente. Gli\le anarchiche non sono mai vittime, mai innocenti.

Che fare, dunque?

Rifiutare le parole dell’accusa, rifiutare le loro ricostruzioni.
Rifiutare le categorie, i comparti, le tipologie modellate dal P.m. Sparagna.
Rifiutare tutte queste baggianate.

Comprendere, però, che ogni individuo è differente dall’altro, ognuno è animato da tensioni, desideri, pratiche anche assai diverse, ognuno sceglie, elabora, prova e riprova.
Inoltre, nel solco delle acque impetuose in cui tutti ci muoviamo, le critiche, gli scontri e le contrapposizioni sono necessari e fondamentalmente sono il sale del movimento anarchico.

Detto questo, per ultimo, rifiutare la convocazione.
Opporsi a questa dinamica, alla strumentalizzazione dei P.m. potrebbe essere un segnale piccolo e banale, ma utile da inviare alla controparte.
Per ragioni che non spiegherò qui, nel febbraio scorso ho deciso di presentarmi davanti ai giudici; se dovessi essere convocato nuovamente rifiuterò il cordiale invito obbligatorio, andando incontro alle stupide conseguenze della cosa.

Antonio

Renzo Novatore: “Anch’io sono nichilista”

Abele Ricieri Ferrari (meglio noto con lo pseudonimo di Renzo Novatore) nasce il 12 maggio del 1890 da una famiglia di contadini a mezzadria ad Arquata, paesino situato nell’entroterra ligure fra La Spezia e Sarzana. Anarchico individualista, iconoclasta, ladro, disertore, rapinatore, assaltatore di polveriere, incendiario, dinamitardo. Novatore non ha speso la sua breve esistenza, terminata con un…