Ieri a Milano s’è svolto l’incontro tra l’attuale ministro degli interni Salvini e il Premier ungherese Orban. Qual ghiotta occasione per l’accozzaglia sinistroide (disobbedienti e autonomi ovviamente compresi) che non ha aspettato un secondo a indire e/o partecipare alla triste contestazione. Chissà… magari per conquistarsi la simpatia di qualche onesto cittadino. Fa sorridere il tira e molla tra il cosiddetto l’antagonismo i partitini. Fino a ieri pronti a contestarli, oggi pronti a scendere in piazza insieme in nome dell’unità antirazzista. Ma si sa… far politica vuol dire anche saper accettare il compromesso… mi tappo il naso (mica tanto) per un pomeriggio e in cambio, magari, sarò io a guidare la futura bella piazza antifascista e bla bla bla. Quello che però mi fa proprio ridere è il tono entusiasta utilizzato dal sito Milano in Movimento nel parlare del putridume che ieri è sceso in piazza. A parere di chi scrive: “La piazza di ieri è un buon punto di partenza contro la futura installazione del Centro per Rimpatri in Via Corelli.”  A leggere queste parole sembra che la nuovissima nonché ultra originale proposta della disobbedienza milanese sia contestare la presenza dei CPR assieme al P(orco)D(io), Potere al Pollo e chissà chi altro. Beh nulla di nuovo insomma, e soprattutto nulla di cui stupirsi; semmai tanto di cui ridere. Ora che la foto di famiglia è fatta non resta che tirarla fuori ad ogni futura finta contestazione.